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La mamma di Santo Romano: "Grazie Meret: gesto splendido. Lancio un appello ai napoletani"

Le toccanti parole della madre del giovane calciatore ucciso nei giorni scorsi e che Alex Meret ha voluto omaggiare prima di Napoli-Roma.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

26/11/2024 14:27 - Interviste
La mamma di Santo Romano: Grazie Meret: gesto splendido. Lancio un appello ai napoletani

Mena Di Mare, madre di Santo Romano, giovane calciatore campano ucciso da un colpo d'arma da fuoco al petto durante una lite, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC, ringraziando pubblicamente Alex Meret per la maglia autografata che il portiere le ha consegnato prima della gara con la Roma: 


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"Io provo un grande dolore, chi è genitore può immaginare quello che provo. Combatterò per far avere giustizia a mio figlio, non mi arrenderò mai, perché i ragazzi buoni che vogliono godersi la vita ci sono. Qualcosa deve cambiare, per forza. Il dolore è mio e lo custodisco, ringrazio tutte le persone che hanno dimostrato tanta solidarietà nei miei confronti, alcune delle quali non le conosco nemmeno. Ci dobbiamo impegnare tutti, affinché lo Stato ci senta e affinché questi minori paghino per le proprie azioni" ha detto. 


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A proposito del portiere del club azzurro: "Ci tengo a ringraziare Alex Meret per il gesto che ha fatto poiché mio figlio era un suo fan, essendo portiere, e lo adorava. Ringrazio tutta la SSC Napoli, il portiere dell’Udinese che ci ha mandato la maglia e i tantissimi calciatori che ci hanno manifestato supporto e solidarietà. La cosa più bella è che, senza che noi chiedessimo nulla, ci sono stati gesti dal cuore da parte di tantissime persone. Io non sto chiedendo niente, sto solo portando avanti la mia battaglia e ci sono persone che mi stanno supportando, anche senza conoscermi e senza conoscere Santo". 

"Per Santo il calcio veniva prima di tutto. Se c’era un evento importante, lui mi diceva che c’era l’allenamento o una partita e che sarebbe venuto dopo. Per lui veniva sempre prima il calcio. Ha iniziato a 4 anni su un campo da calcio, dicendo vicino al Presidente 'Io voglio fare il portiere', ci ha sempre creduto" ha ricordato.

Infine, un messaggio a tutta Napoli: "Lancio un appello alla città: disarmiamo la città per cambiare i destini. La riabilitazione deve essere fatta dopo, il minore deve essere prima punito con una giusta pena.  Solo così possiamo riabilitare i giovani, disarmandoli e facendoli pagare per le proprie azioni. In questo modo portiamo gli altri minori a rifletterci. Se il messaggio che passa è che il minore può agire senza pagare, la città non si disarma mai. È il senso del carcere che deve cambiare".


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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